La decisione riguardava la sola comunità autonoma della Catalogna, ma tutta la Spagna la aspettava con il fiato sospeso. Dopo mesi di inteso dibattito, il parlamento di Barcellona ha decisio di vietare la celebrazione della corrida. Con 68 voti a favore, 55 contrari e 9 astensioni, ha messo fine a una celebrazione centenaria.

La svolta storica- già che si tratta della prima comunità spagnola a vietare lo spettacolo dei tori- prese il via alcuni mesi fa da un’iniziativa popolare. Si raccolsero 18.000 firme per dire basta a una celebrazione che molti considerano un “inutile atto di crudeltà nei confronti dei tori”. Nonostante ciò, gli appassionati taurini potranno usufruire ancora per un anno del loro spettacolo preferito: la norma appena approvata entrerà in vigore solo 2012.
Il divieto di celebrare la corrida rappresenta un’ulteriore presa di distanza della Catalogna- una delle regioni spagnole a godere di una particolare autonomia dal governo centrale- da Madrid e da tutta la tradizione a la storia spagnola. Barcellona dice no a uno degli spettacoli che da sempre caratterizzano la cultura spagnola, giusto quando altre comunità, Madrid in primis, portano avanti progetti di legge per dare alla corrida lo status di “festa di interesse culturale nazionale”.
La Catalogna potrebbe pagare un prezzo alto per questa decisione: gli impresari del mondo della corrida- i più danneggiati dall’abolizione della festa taurina- hanno già chiesto un’indennità di 300 milioni di euro.
Annastella Palasciano
http://www.newnotizie.it/2010/07/29/spagna-la-catalogna-dice-stop-alla-corrida/