Consigliato darne copia a un adottante inesperto
Se state pensando di adottare un gatto fate che la vostra scelta sia responsabile e consapevole. Il gatto vivrà con voi per molti anni, richiederà cure e attenzioni, e una parte del vostro tempo dovrà essere dedicata a lui e al suo benessere.
-Come alimentarlo
La alimentazione umana, i nostri avanzi, non vanno bene per il gatto, dovrete quindi acquistare gli appositi mangimi o preparare cibi equilibrati per lui. Il gatto è un carnivoro, quindi niente pasta e, se optate per la carne fresca, non dategli carne cruda e niente sale aggiunto alla cottura. La carne cruda potrebbe essere veicolo di parassiti, e il sale aggiunto danneggerebbe i suoi reni. Escludete poi completamente dalla sua dieta la carne di maiale, anche sotto forma di insaccati, prosciutto, ecc. Utilizzate nei periodi di muta degli integratori che lo aiutino ad espellere i peli che ingurgiterà e/o lasciategli a disposizione un vaso con l’apposita erba, che troverete nei negozi per animali. Indicate sopprattutto i croccantini che puliscono i denti e li tengono sani. Ogni tanto anche del buon umido (sempre con almeno il 40% di carne e con meno conservanti possibili)per farlo felice.
SCHEDA DI ALIMENTAZIONE DEL GATTO ADULTO
Un gatto adulto di circa 3 kg che conduce una vita in appartamento deve consumare 150/200 gr di cibo al giorno, questo quantitativo sarà aumentato in proporzione all'incremento dell'esercizio fisico e della temperatura ambientale (il freddo determina un maggior consumo di calorie). Il quantitativo sarà accresciuto del 15 - 20% nei gatti giovani e nelle gatte gravide; nei gattini sotto le 12 settimane di età e nelle gatte che allattano sarà fornito cibo a volontà.
Ecco un esempio di dieta (da Hall e Pierce):
Percentuale della razione
50 - 60% · carne in pezzi di 1 - 3 cm oppure
70 - 80% pesce cotto diliscato
20 - 25% · riso o fiocchi d'avena
15% · verdure
3% · lievito di birra
5 - 6% · grassi animali freschi (es. lardo)
2% · fosfato tricalcico
Questa razione apporta da 155 a 180 kilocalorie per 100 grammi a seconda della qualità della carne e dovrebbe essere distribuita in 2 o 3 pasti ed integrata con l'aggiunta di 50/100 ml di latte intero e, ogni 8 o 10 giorni, di qualche goccia di un complesso vitaminico A,D,E.
Il gatto è un animale abitudinario quindi è opportuno abituarlo fin da piccolo a diversi tipi di dieta per evitare che rifiuti di mangiare ciò che non gli è familiare. Per la stessa ragione è bene distribuire il pasto ad orari regolari e lavare le ciotole con un detersivo poco profumato (capita che un gatto rifiuti un cibo che pure gli è sempre piaciuto proprio in concomitanza del cambio del detersivo).
L'acqua deve essere sempre a disposizione e costantemente rinnovata. In natura i felini sono mangiatori occasionali e possono sopravvivere a lungo senza cibo mentre tollerano pochissimo la carenza d'acqua.
Si ricorda che il gatto è un carnivoro, la sua alimentazione di base è carne o pesce freschi oppure surgelati e che, a differenza del cane, non gradisce carni troppo frollate.
Rammentiamo che non c'è nulla di altrettanto dannoso quanto una dieta stereotipa: molti soggetti rifiutano qualsiasi cibo che non sia carne fresca o fegato o crocchette. Non è bene cedere a questi capricci pena la salute del gatto che sa approfittare delle debolezze umane, come prestissimo imparano tutti i proprietari di Birmani. Consigliamo perciò di non essere indulgenti e di imporre un'alimentazione razionale sincerandosi che il cibo sia a temperatura ambiente e fresco (il gatto ha un odorato finissimo). Ci si rivolgerà senz'altro al veterinario se il gatto deperisce ed appare apatico ed inappetente (ricordando che le gatte in calore sovente rifiutano il cibo pur essendo in ottima salute).
Se si stabilisce una dieta ben bilanciata è irrilevante che essa sia monotona, non solo non è necessario variare il menu (è una preoccupazione antropomorfica), al contrario si rischia di suscitare una risposta neofobica, vale a dire una reticenza per il nuovo alimento.
L'appetibilità di un alimento non dipende dal suo valore nutritivo, dipende soprattutto dall'odore, un po' meno dal sapore (il gatto esercita poco il gusto e tende ad ingoiare rapidamente il cibo), è influenzata anche dalla consistenza dell'alimento mentre il colore influenza solamente il proprietario del gatto.
Non bisogna dimenticare che l'accettabilità della razione è sottoposta anche alla sfera affettiva e psicologica del gatto per cui il cambiamento di abitudini, i rumori (il gatto ha un udito molto più sviluppato di quello umano), gli odori che lo circondano, l'assenza del proprietario, la presenza di persone estranee o di problemi familiari, possono provocare il rifiuto di un alimento indipendentemente dalle sue qualità gustative e nutrizionali.
alimenti di base
Carni: di vitello, di manzo o di cavallo prevalentemente a medio contenuto di grassi per non esagerare nell'apporto energetico, sono da considerare la base dell'alimentazione dei felini, carnivori per eccellenza. Esse non devono essere troppo ricche di aponeurosi o di tendini, che contengono collagene scarsamente digeribile, e non è necessario utilizzare i pezzi più pregiati.
La carne va somministrata di preferenza cruda o appena scottata poichè la cottura prolungata riduce la digeribilità delle proteine e diminuisce il loro valore biologico. E' importante che venga proposta in pezzetti e non macinata per costringere il gatto a masticare; la masticazione infatti deterge le superfici laterali dei denti evitando l'accumulo di tartaro ed il conseguente instaurarsi di gengivite, inoltre la carne in pezzi espone meno superficie alla contaminazione batterica (carni di dubbia provenienza, tritate, che siano state più o meno a lungo a temperatura ambiente possono veicolare Salmonellosi trasmissibili all'uomo). La carne di cavallo ha il vantaggio di essere più magra e di avere un miglio equilibrio tra acidi grassi insaturi e saturi.
Cuore, rognone, milza o fegato di vitello possono essere somministrati senza problemi ma non devono diventare alimenti esclusivi. Ugualmente ottime sono le carni di pollame, tacchino, coniglio e, come quella di maiale che di solito è poco gradita ai gatti, vanno proposte cotte a causa del rischio di parassitosi.
In caso di convivenza del gatto con donne gravide se si vuole eliminare il rischio di toxoplasmosi tutte le carni devono essere somministrate cotte.
Pesci: ogni tipo di pesce può essere utilizzato nell'alimentazione del gatto eliminando accuratamente le teste e le lische per evitare traumi della bocca o della gola. Il pesce va cotto di preferenza poichè tale procedimento ha il vantaggio di stabilizzare le proteine in esso contenute e di distruggere eventuali tiaminasi (enzimi anti vitamina B1). Il pesce di lago o di fiume potrebbe essere vettore di parassitosi e va sempre somministrato cotto.
Si puo' proporre senza problemi il pesce in scatola (tonno, sgombri, alici, ecc.) dando la preferenza a quello conservato al naturale rispetto a quello sott'olio che potrebbe avere un effetto lassativo.
Latte: meglio utilizzare latte intero sterilizzato (del tipo a lunga conservazione) per evitare anche il minimo rischio di infezione tubercolare. Il latte è un alimento molto adatto ai gatti poichè ricco di calcio che è invece molto scarso nelle carni e nel pesce. Nei gatti adulti può provocare diarrea, infatti il lattosio contenuto nel latte è un leggero diuretico e purgante specie nei gatti adulti che non hanno più nel tubo digerente l'enzima lattasi necessario a trasformare il latte in galattosio e glucosio; esiste in commercio un latte apposito per gatti meglio tollerato ma non gradito a tutti i felini. Si può utilizzare senza problemi il latte in polvere (sia quello per uso umano sia quello apposito per gattini anche mescolato al cibo e senza reidratazione).
Formaggi: ad alto tenore di grassi e calcio rappresentano ottimi integratori della dieta. Da preferire senz'altro i formaggi a pasta dura non piccanti (tipo emmenthal, parmigiano o grana).
Uova: sono un alimento ottimo, ricco in vitamine, proteine e sali minerali: è meglio evitare l'albume crudo mentre è ben tollerato il tuorlo d'uovo crudo mescolato a latte o carne che può essere aggiunto una volta o due la settimana nella dieta.
Amidi: nei carnivori non sono indispensabili e devono comunque essere ben cotti per essere perfettamente digeriti. Si preferiscano il riso ed i fiocchi di cereali al pane ed alla pasta che potrebbero dare sensibilizzazioni allergiche al glutine. Biscotti o altri prodotti di pasticceria non sono necessari e, se graditi, possono costituire un piccolo premio da utilizzare occasionalmente in dosi modeste. Attenzione ai prodotti a base di cioccolato (alcuni gatti ne sono golosi) che in dosi eccessive possono provocare intossicazioni acute da teobromina.
Verdure: facilitano il transito digestivo e sono utili in specie nei gatti tendenti alla stitichezza. Un piccolo quantitativo dovrebbe essere aggiunto sempre alla razione anche in virtù dell'elevato tenore in sali minerali in esse contenuto.
Con l'esclusione di cavolo e cipolla (parrebbero contenere un principio emolitico) e delle patate, tutte le verdure vanno bene; sembrano meglio appetiti nell'ordine: asparagi, porri, fagiolini, carote, spinaci, costine. Le verdure vanno lessate e tagliate a pezzettini o, meglio ancora, passate e mescolate al resto della razione.
Frutta: raramente i gatti paiono apprezzare la frutta di cui però non hanno necessità, si segnala che alcuni soggetti amano le castagne.
Preparati commerciali: meritano un discorso a parte. Se ne trovano in commercio di vari tipi (es solo carne, riso e tonno ecc.) sia umidi sia secchi (crocchette) e sono largamente da preferire agli avanzi di cucina o a diete squilibrate (ad esempio solo carne o solo frattaglie o solo pesce). Sono perfettamente bilanciati dal punto di vista nutrizionale ed indubbiamente convenienti dal punto di vista economico rispetto a quelli preparati in casa; se di buona qualità, possono essere utilizzati anche quotidianamente per le loro elevate doti di praticità.
Unico inconveniente per i prodotti umidi è la mancanza di massaggio gengivale e dentario che favorisce l'insorgenza di gengiviti (i gatti hanno bisogno di masticare per mantenere la loro dentatura in perfetto stato); per quelli secchi è lo scarso apporto di acqua che, soprattutto nei maschi con tendenza a bere poco, favorisce l'insorgenza di calcoli urinari. Per evitare questi problemi i cibi in scatola o secchi possono essere alternati ad una dieta costituita da cibo fresco
Il cibo preparato in scatola va acquistato in proporzioni adeguate al consumo giornaliero del gatto; anche se la confezione grande è più economica, il prodotto, pur se conservato adeguatamente in frigorifero, tenderà ad asciugarsi, perderà il profumo originario e risulterà meno gradito o sarà addirittura rifiutato.
Non bisogna mai dimenticare che un alimento di qualità sarà il miglior garante della buona salute del proprio gatto. Carni tritate di dubbia provenienza e, più in generale, cibi che sono stati per lungo tempo a temperatura ambiente possono trasmettere la Salmonellosi negli animali domestici. Questa patologia è trasmissibile all'uomo e viceversa; in caso si manifestassero epidemie in famiglia potrà essere utile esaminare i sierotipi umani e degli animali domestici per determinare se tra loro vi è somiglianza (Swanson).
complementi alimentari
Agli alimenti di base sopra indicati (non ai cibi conservati che solitamente sono già completamente bilanciati) è necessario aggiungere integratori ricchi di acidi grassi, minerali e vitamine: elenchiamo gli integratori più importanti.
Oli da tavola: d'oliva o di semi di mais e di girasole o di germe di grano, sono un'eccellente fonte di acidi grassi essenziali (fondamentali per la prevenzione della steatosi epatica e nei disturbi cutanei). Solitamente difettano nelle diete abituali benchè essenziali nel metabolismo dei felini. Il burro o il lardo possono essere sostituti validi anche se gli oli vegetali sono assai superiori (soprattutto per l'elevato contenuto in acido linoleico).
E' sufficiente una dose giornaliera di un cucchiaino da caffè.
Lievito di birra: un cucchiaino o una pastiglietta al giorno assicura un apporto elevato di vitamine del gruppo B. Di per sè non sarebbe indispensabile aggiungerlo in una dieta completa ma poichè il fabbisogno in vitamine del gruppo B è particolarmente elevato nei carnivori, l'integrazione può mettere al riparo da eventuali carenze, inoltre il lievito di birra sembra essere molto gradito a quasi tutti i gatti e, sparso sulla ciotola, può servire a "truccare" taluni cibi poco appetibili (ad esempio le verdure).
Integratori minerali e vitaminici: si trovano nei negozi specializzati per animali ed in farmacia. Possono essere aggiunti alla dieta alle dosi consigliate per colmare gli eventuali deficit vitaminici o di sali minerali e soprattutto di calcio, scarsamente presente nella carne, nel pesce e nei cereali.
Erba gatta: così viene definita la nepeta cataria ma anche altre varietà di piante erbacee che i gatti, attirati dall'odore, a volte ingeriscono e poi vomitano. Molte ipotesi sono state formulate su questo atteggiamento; il gatto sarebbe attirato da quest'erba in seguito ad un fattore ereditario dominante (Waller e C.).
Non è indipensabile alla salute ma, se è gradita al gatto, non peserà coltivarne qualche ciuffo in un vaso sul balcone di casa.
-Vaccinazioni E Visite periodiche
Dovrete procedere presso il vostro veterinario ai vaccini e a visite periodiche di controllo. Se avete un giardino e il vostro gatto esce informatevi anche sul vaccino per la FeLV, oltre al normale trivalente. Se il gatto non presenta particolari problemi si può portare dal veterinario una sola volta all'anno.
SEGNALI DEL MALESSERE DEL GATTO - C' è qualcosa di strano se......
Il gatto è un animale abitudinario: ogni variante alla routine quotidiana è un segnale che c'è qualcosa che non va. E' un animale sensibile, fate dunque attenzione al fatto che il suo atteggiamento non sia turbato dalla presenza di estranei in casa o da una vostra improvvisa mancanza di attenzioni nei suoi riguardi.
Attenzione a questi segnali:
Si muove molto meno e malvolentieri.
Dorme molto più del solito.
Fa le fusa senza apparente motivo e si lamenta.
Cammina tenendo la coda tra le gambe.
Tende a fuggire e spaventarsi facilmente.
Si sente insucuro e soffia agli estranei.
Miagola in modo strano.
Non sta volentieri in braccio, a differenza di sempre.
Mangia poco o addirittura digiuna.
Quando il gatto ha problemi d'alito
L'alito cattivo del gatto è legato ai processi digestivi dell'animale che, evidentemente, ha bisogno di una dieta più equilibrata. Ma il vostro gatto potrebbe anche avere problemi di igiene del cavo orale, ovvero di denti e gengive.
Per la prevenzione:
Alimentazione sana, costituita almeno in parte da alimenti secchi o comunque "sgranocchiabili", tali da rimuovere, durante la masticazione o il rosicchiamento, quelle particelle di cibo umido e appiccicoso che altrimenti rimarrebbero attaccate tra i denti.
Eliminazione meccanica del tartaro: è un'operazione delicata che deve effettuare solo il veterinario con attrezzi specifici. Controllate l'eventuale formarsi del tartaro e quindi programmate un'operazione di pulizia.
ATTENZIONE: la predisposizione alla formazione di tartaro e gengiviti è un fattore ereditario oltre che alimentare.
-PIANTE E SOSTANZE VELENOSE PER I GATTI
PIANTE VELENOSE SINTOMI CURA
azalea (ingestione di foglie) vomito, nausea abbondante, perdita di saliva, depressione e prostrazione terapia di sostegno in attesa che svaniscano gli effetti (non esiste antidoto)
diffenbachia, filodendro, orecchio d'elefante (ingestione di foglie) gonfiore e irritazione di gola, bocca e lingua; l'animale sbava, scuote insistentemente la testa e il muso si gonfia antistaminici e antinfiammatori
monstera, calla lily, calasdium, skunk cabbage, calle, malanga stomatite (irritazione della bocca)
edera (ingestione di foglie e frutti) gastroenterite con nausea, vomito, diarrea, intenso dolore addominale, nei casi più gravi morte terapia sintomatica
oleandro (ingestione di foglie) disturbi gastroenterici, diarrea, nei casi più gravi fibrillazione e arresto cardiaco lavanda gastrica
ricino (masticazione dei semi) aumento della temperatura, depressione, sete intensa, disturbi gastroenterici, diarrea emorragica, shock e convulsioni che portano alla morte provocare il vomito, lavanda gastrica, terapia reidratante con fleboclisi
rododendro (ingestione di foglie) disturbi gastroenterici alleviare i disturbi in attesa che svaniscano gli effetti
solano (ingestione di bacche) gastroenterite con nausea, vomito, diarrea emorragica, forte dolore addominale, disturbi nervosi terapia sintomatica e di sostegno
stella di natale (contatto con linfa e ingestione) dermatiti, cheratiti, congiuntiviti, irritazione di bocca, stomaco e tutto il tratto gastroenterico con diarrea e vomito terapia sintomatica, lavaggio di occhi e cute
tabacco (masticazione di sigari e sigarette) salivazione, vomito, diarrea, disturbi nervosi, tremori, spasmi, abbattimento, andatura incerta, nei casi più gravi morte per paralisi dei muscoli respiratori intubazione e ventilazione per smaltire effetti paralizzanti, eliminazione dallo stomaco dei residui
tulipano, iris, belladonna, amarilli (masticazione dei bulbi) gastroenterite terapia sintomatica
vischio (ingestione di bacche) disturbi gastroenterici terapia sintomatica
VELENI FONTE D'INTOSSICAZIONI SINTOMI
acetone solvente per pitture per inalazione: irritazione broncopolmonare
per ingestione: vomito, diarrea, depressione del respiro e del cuore
acidi forti (solforico, cloridrico, nitrico) prodotti per la pulizia, detersivi per metalli :causticazioni gravi per contatto o ingestione
acido ossalico sbiancanti, smacchiatori, detersivi: irritazione orale, vomito e diarrea grave
alcali forti (soda caustica, calce viva) detersivi per metalli, stoviglie, vetrerie :causticazioni gravi per contatto o ingestione
anilina (coloranti all'anilina) matite colorate, pastelli, colori :difficoltà di respiro, vomito, convulsioni
antigelo antigelo per auto vertigini, vomito, convulsioni, collasso, coma
arsenico preservanti per legno, coloranti :vomito, diarrea e dolori addominali, tremori, cianosi, collasso cardiocircolatorio
barbiturici sonniferi depressione cerebrale, coma, depressione respiratoria
benzene combustibili, solventi, detergenti vomito, convulsioni, collasso
benzina carburanti per inalazione: tosse, difficoltà di respiro, depressione nervosa
per ingestione: vomito, diarrea, sintomi nervosi
candeggina (ammoniaca) candeggina, ammoniaca per inalazione: ulcere in bocca e difficoltà respiratorie
canfora termicidi, preparati terapeutici :irritazione gastroenterica, eccitazione nervosa
carbamati insetticidi, antiparassitari :tremori, spasmi muscolari, vomito
cianuro diserbanti asfissia, coma, morte molto rapida
esaclorofene saponi e soluzioni antisettiche: vomito, diarrea e dolori addominali, disturbi epatici e nervosi
fenolo disinfettanti: vomito, diarrea, disturbi addominali e epatici
formalina disinfettanti domestici e industriali :grave irritazione gastroenterica, collasso cardiocircolatorio
ipoclorito di sodio sbiancanti, disinfettanti :azione irritante e caustica su pelle e mucose
mercurio insetticidi, erbicidi, disinfettanti :irritazione gastroenterica grave, stomatite, convulsioni e coma
monossido di carbonio combustione di sostanze organiche in ambienti chiusi :scoordinazione dei movimenti, debolezza, difficoltà di respiro
naftalina tarmicidi :irritazione gastroenterica, anemia e ittero
nitrobenzene lucidi per calzature, coloranti: convulsioni, difficoltà di respiro, vomito, scoordinazione dei movimenti
organofosforici insetticidi, antiparassitari :vomito, diarrea, sbavamento, tremori, spasmi, convulsioni
perborato di sodio sbiancanti azione irritante e caustica su pelli e mucose
piombo piombini da pesca, vernici: vomito, diarrea, dolori addominali seguiti da barcollamenti
sali ammoniaci preparati detergenti, antisettici :vomito e dolori gastrici, collasso cardiocircolatorio
saponi prodotti detergenti :irritazione gastroenterica
stricnina veleno per topi :iniziale rigidezza, poi convulsioni e morte
tetracloruro di carbonio schiume ignifughe, shampoo a secco gravi danni epatici e renali
trementina solventi per vernici: irritazione gastroenterica, danni renali, sangue nelle urine, insufficienza respiratoria
trielina smacchiatori: depressione nervosa, collasso cardiocircolatorio, danni epatici e renali
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